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" Non vi è alcun dubbio che un gruppo di cittadini impegnati possa cambiare il mondo. Anzi è l'unico modo per cambiarlo. "

                                                                                                                                         Margaret Mead

 

 

" I problemi del mondo non possono assolutamente essere risolti dagli scettici e dai cinicii cui orizzonti sono limitati alla realtà manifesta. Abbiamo bisogno di uomini che possono sognare di cose che ancora non esistono."

                                                                                                                                       John F. Kennedy


Gita a “Taranto –città d’arte “
Domenica 17 Marzo 2019

Domenica 17   Marzo 2019

 

 

Gita a “Taranto –città d’arte “

 

 

Visita al MArTA: Museo archeologico Nazionale di Taranto

con guida dedicata

e chiese rupestri nell’interno della città

pranzo presso la Masseria AMASTUOLA di Crispiano che vanta 2700 anni di storia con il vigneto più bello del mondo .

 

 

Partenza in Pullman ore 9:00 Dal Teatro Petruzzelli

Ore 9:15 Largo 2 Giugno ex Teatro Abeliano

Rientro previsto alle 18:00

 

 

INFOTEL: Gigliola Amedea de Pinto 340 409092, Vanna Leante 336 390740,

Maurizia Calabrese 347 5029805

 

l primo documento in cui compare la Masseria è un Inventarium dei beni di Giovanni Antonio Orsini, principe di Taranto, redatto nella prima metà del 1400. In questo, la masseria è riportata tra i beni dell’Abbazia italo-greca di San Vito del Pizzo di Taranto. Nel 1500 la masseria viene concessa in enfiteusi e poi venduta al nobile Giovanni Ferrandinò che la ampliò acquisendo anche le terre demaniali circostanti. Nel 1652 Giovan Vincenzo Ferrandinò la vendette per 2000 ducati al chierico tarantino Andrea D’Afflitto.

Il vigneto giardino Amastuola racchiude due concetti quali funzionalità ed estetica. I filari di viti sono stati impiantati sulla base del disegno pensato dal grande paesaggista Fernando Caruncho. Le spalliere delle viti disegnano onde armoniche e parallele che si susseguono per circa 3 km. Dallo stesso autore sono state definite “onde del tempo che attraversano fin dall’antichità questo luogo”.
Inoltre, 1.500 ulivi secolari sono stati risistemati nelle 24 isole organicamente posizionate su tutta la superficie del vigneto e lungo le strade storiche della Masseria. Gli ulivi impiegati sono il frutto di un’opera di recupero storico-monumentale. Il CNR di Perugia ha datato e censito tutti gli ulivi; alcuni hanno 800 anni di vita e il diametro di alcuni supera i 2,5 metri. L’accostamento di ulivi e viti ha creato un armonioso contrasto visivo che affianca, al verde argento degli ulivi, il verde intenso delle viti.


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